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Formalmente l’Italia è uno Stato indipendente e sovrano che ripudia la guerra. Forma e sostanza, però spesso non coincidono tra loro; come può infatti essere considerato sovrano un Paese che all’interno dei suoi confini ha concesso oltre cento installazioni militari ad una nazione straniera, gli Usa, che qui ha portato migliaia di propri uomini armati di tutto punto? Da queste basi nel corso degli anni, inoltre sono spesso partite azioni militari contro altre nazioni, guerre mascherate da operazioni di pace o perfino da interventi umanitari che hanno spesso visto i nostri uomini in prima fila per via di patti di mutuo soccorso sottoscritti decenni prima quando il Mondo era molto diverso da quello attuale. All’interno di questi presidii poi, spesso sono state collocati, in alcuni casi vi si trovano ancora, ordigni nucleari, e ciò, nonostante Roma abbia sottoscritto il trattato di non proliferazione nucleare e quindi non potrebbe detenerli.
L’Italia non è diventata la Portaerei Nato del Mediterraneo dall’oggi al domani, è una storia che si protrae dal 1945, questo volume ne ripercorre le tappe, svelando anche interessanti retroscena.
Pagine 120, Formato 14cm x 20,6cm ISBN 9-
Indice: Prefazione, Introduzione, Capitolo 1 -
Fabrizio Di Ernesto è nato a Monterotondo, in provincia di Roma, nel 1976. Giornalista professionista, lavora presso il quotidiano Rinascita nella redazione Interni dal 2005 e nel corso di questi anni ha scritto vari articoli sul problema delle servitù militari Usa nel nostro Paese. Grande appassionato di storia e politica, nel 2002 si è laureato in Lettere all’Università La Sapienza di Roma discutendo una tesi intitolata “L’ordinamento fondiario nelle colonie e nei possedimenti italiani”.