La Geoeconomia - Fuoco Edizioni

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La Geoeconomia

La geoeconomia è l’analisi delle strategie d’ordine economico - in particolare commerciale -, decise dagli Stati nel quadro di politiche che mirano a proteggere la loro economia nazionale o alcuni lati ben identificati di questa, ad acquisire il controllo di tecnologie chiave e/o conquistare alcuni settori del mercato mondiale relativi alla produzione o la distribuzione di un prodotto o di una gamma di prodotti sensibili, il cui possesso o il cui controllo conferisce al suo detentore - Stato o impresa “nazionale” - un elemento di potenza e d’irradiazione internazionale e contribuisce al rafforzamento economico e sociale.

«Il monumentale nuovo saggio del Prof. Giuseppe Gagliano, presidente del Centro Carlo de Cristoforis, offre un’interessante panoramica del pensiero francese sulla geo-economia e sulla guerra e intelligence economiche. Si tratta di temi essenziali non solo per la legittimazione del ruolo dello Stato-nazione nei riguardi dei suoi cittadini, ma anche per la geopolitica del mondo globalizzato. Quest’ultimo è caratterizzato dalla “fine dell’ordine militare” che aveva dominato le relazioni internazionali nel mondo occidentale dalla pace di Westfalia fino alla scomparsa del mondo bipolare. Dopo il collasso dell’URSS esso ha visto l’emergere dell’attuale mondo multipolare, dalla crisi del multilateralismo - cioè della centralità delle istituzioni internazionali e delle loro regole – e dall’emergere del “turbocapitalismo” e dell’“iper-competizione” fra i sistemi paese. In realtà, più che di mondo multipolare, si dovrebbe parlare di uno a-polare. La competizione economica e finanziaria è non conosce tregue. La globalizzazione ha dato origine a fenomeni di frammentazione. Anche le istituzioni regionali più solide, come l’Unione Europea, stanno perdendo la loro coesione. La crisi economica mondiale e il rafforzamento delle potenze emergenti stanno producendo una ri-nazionalizzazione delle politiche degli Stati, accompagnata da protezionismi commerciali e da “guerre fra le monete”. La stessa globalizzazione è asimmetrica. Sta producendo vincitori e vinti sia fra gli Stati che all’interno di essi. L’efficienza dei sistemi-paese, volta ad aumentarne la competitività, cioè la produttività relativa, sta divenendo un fattore determinante degli assetti mondiali delle potenze. La Francia, prima e più degli altri Stati europei, ne è stata consapevole. Lo dimostra eloquentemente la ricchezza del suo pensiero strategico in campo economico.» Carlo Jean

Pagine 380, Formato 14 cm x 20,6 cm, ISBN 9-78889736385-9, Prezzo: Euro 15,00

Indice:
Prefazione (di Massimo Franchi), Capitolo I - Stato, guerra economica e neoliberismo nel Mondo Moderno, Capitolo II - Stato, potenza e guerra economica nel saggio La main invisible des puissances di Christian Harbulot, Bibliografia, Indice analitico.


Giuseppe Gagliano
si è laureato in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Attualmente è Presidente del Cestudec (Centro Studi Strategici Carlo De Cristoforis) e collabora con la «Rivista Marittima», l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie, la Glocal University Network, la Società italiana di Storia Militare, il Centro de Estudos em Geopolítica e Relações Intenacionais (Brasile), il Centre Français de Recherche sur le Renseignement (Francia), il Sage International (Australia), il Terrorism Research & Analysis Consortium (Usa), Geostrategic Forecasting (Usa) e l’International Journal of Science (Inghilterra). È inoltre autore di numerosi saggi e articoli in lingua inglese e francese.

di Giuseppe Gagliano

Saggio sul pensiero strategico francese
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