Il movimento per la condivisione del lavoro - Fuoco Edizioni

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Il movimento per la condivisione del lavoro

Libro sulla precarietà lavorativa
Che cos’è la precarietà? La precarietà è un furto! La riduzione della stabilità e delle tutele in favore dei lavoratori viene presentata dagli alfieri del neoliberismo come l’unica strada praticabile per ridurre la disoccupazione. Lo studio di Eugenio Donnici demistifica l’inquietante realtà del fenomeno, indagandone la struttura interna e le conseguenze psicologiche sulle persone. Denso di riferimenti alla realtà italiana, ma capace di trascenderla, il saggio individua nel movimento per la riduzione del lavoro l’alternativa migliore alle politiche di flessibilità, in un’epoca, quella attuale, in cui il progresso tecnologico ha ridotto il tempo di lavoro socialmente necessario per la soddisfazione dei bisogni fondamentali delle persone.

Pagine 154, Formato 14 cm x 20,6 cm, Prezzo: Euro 12,00

Indice: Introduzione, Capitolo 1: Nessi tra la precarietà, la flessibilità e il sistema formativo, 1.1. Intorno al significato della precarietà, 1.2. La struttura della precarietà, 1.3. Breve sintesi sul lavoro temporaneo, 1.4. Il lavoro autonomo, 1.5. Il peggioramento delle condizioni di esistenza del lavoratore autonomo, 1.6. La retribuzione del lavoro autonomo, 1.7. Dalla convenzione di Filadelfia alla Legge 300/1970, 1.8. Le norme che hanno introdotto la flessibilità in Italia, 1.9. Il mito della flessibilità, 1.10. La strettoia del sistema formativo, 1.11. La vendita dei master, 1.12. La fabbrica delle illusioni, 1.13. Il concorso truffa, 1.14. E continuano a chiamarle riforme!, Capitolo 2: il ponte storico fra disoccupazione e precariato, 2.1. Lontano e vicino, 2.2. Scrutare l’orizzonte del possibile, 2.3. Il tentativo di superare il regno della necessità, 2.4. Dal fordismo all’accumulazione flessibile, 2.5. Il cambio della rotta, 2.6. Il declino dello Stato sociale, Capitolo 3: Il duplice significato della disoccupazione, 3.1. I criteri per la misurazione della disoccupazione, 3.2. Evoluzione del concetto di disoccupazione, 3.3. Il riemergere del problema, 3.4. Il limbo della precarietà, 3.5. Orari di lavoro e postfordismo, 3.6. La questione della produttività, 3.7. La lunga lotta per la riduzione dell’orario di lavoro, 3.8. Il collegamento con la situazione attuale, 3.9. Decrescita, 3.10. Le radici della crisi attuale, 3.11. La sconfitta del movimento operaio, 3.12. L’impotenza contrattuale dei sindacati, 3.13. I rituali consolatori, 3.14. Vecchi ritratti, 3.15. È ancora possibile evitare il collasso generale?, 3.16. Quale strada percorrere?, Conclusioni, Bibliografia.

Eugenio Donnici, Bocchigliero (Cosenza) 1965. Laureato in Scienze Economiche e Sociali all’Università della Calabria, ha vissuto per circa dieci anni all’estero. Nello svolgere una serie di lavori di basso profilo e senza tutele ha potuto sperimentare e approfondire in forma autodidattica le conseguenze e le distorsioni della disoccupazione involontaria. Dal suo rientro in Italia ha iniziato ad insegnare matematica applicata ed economia nelle scuole superiori, dapprima nella provincia di Brescia e successivamente in quella di Roma, ma per via della volatilità e della precarietà di questa professione non ha ancora smesso di far ricorso al lavoro manuale. Ha continuato ad ampliare le sue conoscenze, concludendo, nel 2014, un percorso di studi in Economia e Sviluppo alla Sapienza di Roma, mediante il quale ha potuto rielaborare in modo significativo le ricerche e le esperienze acquisite negli anni precedenti.
di Eugenio Donnici

Libro sul precariato lavorativo
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