Incroci
è la collana dedicata a chi vuole approfondire la conoscenza delle dinamiche globali che sempre più stanno influenzando le nostre vite.
Attraverso le analisi di studiosi autorevoli vengono presentati dei saggi di geopolitica, storia ed economia.
Dal 2005 ad oggi sono più di duecento i bastimenti assaltati dai nuovi bucanieri del XXI secolo.
I villaggi costieri del Puntland, dal 1998 autoproclamatosi indipendente dalla Somalia, sono divenuti ormai la Tortuga del Corno d'Africa, dove centinaia di ex pescatori si sono convertiti al business del banditismo di mare assaltando, con sempre più frequenza ed audacia, le navi che percorrono rotte marittime fondamentali per l'economia non solo dell'Occidente, considerando che su queste autostrade del mare passa più del 20% del traffico commerciale mondiale.
Ed è proprio la lotta alla pirateria lungo le coste della Somalia, che viene analizzata nel saggio dei giornalisti del Corriere della Sera, Massimo Alberizzi e Guido Olimpio, con l'apporto di Carlo Biffani, il maggior esperto di security in Italia. I tre autori affrontano con l'autorevolezza di chi del problema si è occupato in prima persona, sia le vere soluzioni al fenomeno, che spesso, però a livello politico si fa fatica a recepire, sia le sue radici più profonde, le cui origini non sono solo da ricercare nel vuoto istituzionale ed economico post Siad Barre del Paese africano, ma anche negli appoggi e connivenze delle gangs di pirati presso le leaderships politiche perfino di Paesi vicini, oltre che nelle preoccupanti "simpatie" di organizzazioni criminali internazionali attratte sempre più dai riscatti milionari che armatori e governi sono costretti a pagare per il rilascio di uomini e mezzi.
Pagine 100, Formato 14cm x 20,6cm
ISBN 9-788890-465802
EURO 12,00 ORDINA
Sconto del 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
I legami storici e culturali italo-romeni sono molto più complessi di quanto non appaia ad uno sguardo superficiale. Fin dal conseguimento dell’unità delle due Nazioni, avvenuto quasi in contemporanea, queste hanno intrattenuto relazioni cordiali e scambi commerciali proficui.
Non molti sono al corrente che la Romania è stata un’area di sbocco per l’emigrazione italiana a partire dalla fine dell’Ottocento. Il flusso di italiani diretti in Romania continua ancora oggi sotto forma di imprenditori che si stabiliscono lì per i loro investimenti industriali. Merita la massima attenzione anche il rapporto strettissimo tra l’Italia e la Romania a livello diplomatico. Già nel 1991 viene firmato con l’Italia un trattato di amicizia, il primo dalla caduta del comunismo, avvenuta nel 1989, con un Paese europeo. L’Italia oggi è il primo Paese per volume di esportazione dalla Romania e il secondo per importazione.
La Romania, grazie alla posizione geo-strategica nell’area balcanica ed alla buona dotazione di materie prime è un Paese appetibile per l’imprenditoria italiana che si avvantaggia anche della relativa stabilità politica e del potenziale mercato interno piuttosto ampio. Le particolari condizioni geopolitiche nelle quali si inquadrano i rapporti tra Romania ed Italia, la prossimità geografica, le consolidate relazioni culturali ed economiche, la recente adesione della Romania all’Unione Europea possono costituire l’occasione per rinsaldare il sentimento di appartenenza alla medesima matrice linguistica e culturale, come con alterni successi, provò a fare il regime fascista alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.
Pagine 95, Formato 14cm x 20,6cm
ISBN 9-788890-375286
EURO 14,00 ORDINA
Sconto del 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
Formalmente l’Italia è uno Stato indipendente e sovrano che ripudia la guerra. Forma e sostanza, però spesso non coincidono tra loro; come può infatti essere considerato sovrano un Paese che all’interno dei suoi confini ha concesso oltre cento installazioni militari ad una nazione straniera, gli Usa, che qui ha portato migliaia di propri uomini armati di tutto punto? Da queste basi nel corso degli anni, inoltre sono spesso partite azioni militari contro altre nazioni, guerre mascherate da operazioni di pace o perfino da interventi umanitari che hanno spesso visto i nostri uomini in prima fila per via di patti di mutuo soccorso sottoscritti decenni prima quando il Mondo era molto diverso da quello attuale. All’interno di questi presidii poi, spesso sono state collocati, in alcuni casi vi si trovano ancora, ordigni nucleari, e ciò, nonostante Roma abbia sottoscritto il trattato di non proliferazione nucleare e quindi non potrebbe detenerli.
L’Italia non è diventata la Portaerei Nato del Mediterraneo dall’oggi al domani, è una storia che si protrae dal 1945, questo volume ne ripercorre le tappe, svelando anche interessanti retroscena.
Pagine 120, Formato 14cm x 20,6cm
IN STAMPA LA 2^ EDIZIONE
ISBN 9-788890-375293
EURO 11,00 ORDINA
Sconto del 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
E' davvero finita la Guerra Fredda?
A vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino è opportuno ripensare la lunga parentesi storica della contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, la cui competizione ha ricordato quella storica tra Imperi, resa però più drammatica dalla minaccia di un Olocausto nucleare. L'euforia del 1989 ha condotto troppi decisori politici a inseguire la chimera della "fine della storia e della geografia" e a sperare in un'inerzia positiva che annullasse le distanze e le differenze tra Stati nazionali, popoli, religioni.
Questo volume analizza le implicazioni e le dinamiche della competizione strategica tra le due superpotenze della Guerra Fredda, cercando le tracce di ciò che è rimasto di quel periodo nello scenario contemporaneo. Uno scenario che vede emergere nuovi attori globali, dotati di forza economica, militare e demografica per aprire spazi di conquista. Una ascesa che potrà portare a forti tensioni o che, per la prima volta dopo secoli, ci condurrà verso un nuovo concerto di potenze in grado di favorire una nuova stabilità.
Pagine 120, Formato 14cm x 20,5cm
ISBN 9-788890-375279
EURO 14,00 ORDINA
Sconto del 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
Il saggio ricostruisce la nascita e lo sviluppo dell'Unione Sovietica quale superpotenza mondiale, descrivendo gli strumenti ed la strategia che le hanno permesso di svolgere il ruolo di primo concorrente e avversario degli Stati Uniti d’America nella seconda metà del XX° secolo.
È poco noto, infatti, il programma per la realizzazione della bomba atomica sovietica, solo recentemente reso pubblico in Italia, con la pubblicazione del lavoro dello storico russo Roy Medvedev.
L’URSS, benché devastata dall’aggressione nazista del 22 giugno 1941, nell’arco di quattro anni riesce a colmare il gap tecnologico-nucleare con gli USA. Difatti, nell’agosto 1949 viene fatto esplodere il primo ordigno atomico sovietico, mentre nel 1954 fa esplodere la prima Bomba all’Idrogeno, superando gli USA nella corsa agli armamenti nucleari.
In seguito, Mosca decide, nella scelta del vettore strategico principale, di adottare i missili balistici intercontinentali, al contrario di Washington, che punta sui bombardieri con equipaggio.
Neanche il gap tecnologico tra USA e URSS, nel settore dei sottomarini lanciamissili balistici, perdura oltre un lustro.
L’arsenale strategico-nucleare dell’URSS è la principale eredità dell’era sovietica che viene trasmessa alla Federazione Russa di oggi. Ed è grazie a questa eredità, che la Russia di Putin e Medvedev ricostruisce e riacquista il suo ruolo di potenza mondiale.
Pagine 115, Formato 14cm x 20,5cm
ISBN 9-788890-375255
EURO 12,00 ORDINA
Sconto del 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
A quasi venti anni dalla fine della Guerra Fredda, l'Europa non ha raggiunto quello stato di pace e sicurezza che tutti speravano. Oggi, come ieri, vengono consumati miliardi di euro per il settore difesa. Tra i primi dieci Paesi al Mondo per spesa nel settore militare, cinque sono europei.
In realtà il confronto Est-Ovest non si è mai esaurito e la guerra nella ex Yugoslavia non ne è stato altro che un tragico colpo di coda. L'unica variante è che, attualmente, all'Orso Russo si è aggiunto il Dragone Cinese ed il Vecchio Continente, pur con i suoi sempre accesi nazionalismi e sotto il perenne ombrello protettore della NATO, cerca a fatica di difendere il proprio ruolo di potenza egemone plurisecolare.
Il saggio di Luca Donadei è arricchito con l'Almanacco delle Forze Armate Europee 2009, un ricco manuale pieno di dati ed informazioni sullo stato della difesa di ogni singolo Stato europeo.
Pagine 382, Formato 14cm x 20,5cm
ISBN 9-788890-375217
EURO 18,00 ORDINA
Sconto del 40%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
La Federazione Russa di Putin e Medvedev si è posta, in questi ultimi 10 anni, come un cruciale attore strategico, dopo che, per tutti gli Anni '90, presunti studiosi o esperti, nemici o falsi amici della Russia, ne avevano decretato la sua fine storico-strategica. Grazie all'enorme afflusso di capitali derivanti dall'esportazione verso l'Occidente delle risorse naturali dei giacimenti siberiani e artici, il Cremlino ha potuto rigenerare, invece, le sue forze armate che oggi come ieri rappresentano il baluardo fondamentale della Russia nel respingere ogni tentativo di ingerenza esterna, non solo sul suo territorio, ma anche in quella zona d'interesse strategico che rispecchia esattamente i Paesi una volta parte dell'Unione Sovietica. Con questa chiave di lettura vanno lette le recenti crisi ucraina, georgiana e dello Scudo ABM americano in Europa Orientale, che hanno visto Mosca protagonista di una dura battaglia nel fronteggiare le ambizioni della NATO a cingerla in un ristretto anello di sicurezza e relegarla definitivamente a Stato di secondo ordine, che certo oggi la volontà della Russia di rispolverare i suoi sogni di potenza globale non permettono semplicemente nemmeno di pensare.
Pagine 382, Formato 14cm x 20,5cm
ISBN 9-788890-375217
EURO 13,00 ORDINA
Sconto del 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
Altri Mondi
è la collana dedicata alle voci della letteratura immigrata.
Un mondo fatto di colori, immagini ed emozioni con le quali conviviamo, ma che non comprendiamo veramente.
Perché un turista entra a Capo Verde con la puzza sotto il naso? Forse non conosce questa terra e allora è bene raccontargliela prima... ondeggiando tra fantasia e realtà! Ecco che Il Bacio della Sfinge diventa un’occasione per raccontare il mondo capoverdiano dentro e fuori l’arcipelago, da diversi punti di vista: quello fantasy dove un pirata cerca di salvare una forchetta dall’annegamento; quello reale dove un giovane immigrata, appena arrivata in Italia, si nutre di tè e biscotti perché non riesce a mangiare “italiano”; quello sportivo dove un gruppo di giovani della seconda generazione compie l’impresa storica di vincere un importante torneo di calcio; quello fiabesco fatto di animali parlanti, di aereo-tram volanti e di un regno fatto di “bionde bollicine”. Il libro diventa occasione anche per parlare di grandi temi come l’inquinamento ambientale in Africa, l’emigrazione e l’immigrazione, l’intolleranza razziale verso i Rom.
La sfinge è così un bacio per tutte le èta, per tutti quelli che vogliono conoscere l’altro (in questo caso “capoverdiano”) nel suo dolore, nel suo divertimento… nel suo essere vivo!
Pagine 154, Formato 15cm x 20cm
ISBN 9-788890-375231
EURO 10,00 ACQUISTA
Sconto 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
Nero di Seppia
è la collana di narrativa aperta alla sperimentazione di generi letterari innovativi. Per chi desidera interpretare la lettura come mezzo di arricchimento emotivo, ma anche puro svago mentale.
Profonda Sicilia. Un mistero vecchio di 40 anni ed un giovane commissario fresco di nomina venuto da lontano, immersi in un affresco suggestivo d'un Italia che resiste alla prepotenza della modernità. Questo è un giallo che segue il ritmo di un caldo pomeriggio d'estate, ma che non esimerà il lettore ad appassionarsi al suo vorticoso valzer tra passato e presente per suggestionarsi di fronte ad un enigma dal codice sconosciuto e arcaico.
Pagine 117, formato LIT SCARICA MICROSOFT READER
EURO 3,00 ACQUISTA
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
Il Romanzo costituisce il quarto ed ultimo capitolo della cosidetta quadrilogia ultras di Pierluigi Felli, iniziata con L'amor teppista e proseguita con Vendetta ultras e Ragazzi di curva. Il protagonista Ismaele De Santis e la fida spalla Baconchi sono oramai vecchi, ma hanno ancora qualche conto da regolare con i nemici di sempre. Il tutto per evitare di morire da pensionati. Un proposito che li porterà, da facinorosi fuori tempo massimo, a rivivere sensazioni da stadio sopite nel tempo, affrontando così nuove folli situazioni. Una storia che prende spunto da vicino anche sulla più antica e discussa società di calcio romana: la S. S. Lazio e delle sue origini affondate nel tempo.
Pagine 104, Formato 14cm x 20,5cm
ISBN 9-788890-375200
EURO 12,00 ACQUISTA
Sconto 20%
IVA Esclusa Articolo 74, lettera c), Dpr n. 633/72
A ventitre anni Antonio Romano, giovane autore barese, è al suo undicesimo lavoro letterario. Questa volta il protagonista del suo giallo-thriller è un detective un pò speciale dal nome Bob Orango. Catapultato nella ricerca di un omicida, anzi due, forse qualcuno in più: come in una favola (o nella realtà), Orango incontrerà buoni e cattivi, ma in questa storia distorta i buoni diventano assassini, mentre gli assassini sono giustizieri e gli unici perbene rimangono i peggiori.
Ogni pista fa perdere le tracce di sé per ricomparire più in là, sempre più vicina all'orlo di un abisso: tra un sabba e una partita di droga, tra una resa dei conti e un serial killer, tra una serie d'indizi assurdi e un toscano extravecchio, Bob Orango dovrà risolvere l'omicidio avvenuto in una prestigiosa università investigando casualmente nella notte di Roma.
Pagine 100, Formato 14cm x 20,5cm
ISBN 9-788890-375224
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