Amira - Fuoco Edizioni

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Amira

Romanzo Amira
Amira è una ragazza siriana di quindici anni, in viaggio insieme alla zia Ban e sua madre Sarah, è diretta in Italia su una barca profughi. Invece che a Lampedusa sbarcano sull’isola di Riou, di fronte a Marsiglia.
Il racconto di Ban e il Blog di Amira, alternandosi, svelano le vicende della loro famiglia di origine irachena che dall’inizio degli anni ’90 vive esule a Damasco. Dietro al trasferimento non c’è soltanto la guerra del Golfo ma anche la fuga da Asu, l'uomo più ricco del paese che ha violentato Ban ancora quattordicenne. A Damasco in un primo tempo la famiglia vive una vita quasi normale; Ban riesce a costruire una scuola di lingue che in poco tempo diventa un punto di riferimento per molte persone, Amira si forma come pianista talentuosa. Inizia la crisi siriana e la guerra non dà tregua, una bomba distrugge la scuola e uccide una delle insegnanti che ci lavorano scatenando in Ban e Sarah sensi di colpa e paura per il futuro. Di nuovo la fuga si presenta come l’unica possibilità di sopravvivenza. Questa volta è Sarah a decidere e, senza darle spiegazioni, costringe Amira a seguirla su una barca di disperati. Pensa, in questo modo, di garantirle un futuro migliore. Amira, però, ha desideri molto diversi: lei vorrebbe resistere insieme ai suoi compagni di scuola e continuare a vivere nel suo paese.
Al campo profughi di Riou la madre scompare, lasciando alla figlia soltanto una lettera: Sarah le spiega che sono dirette in Italia per incontrare il suo vero padre, un uomo di nome Michele che lei ha conosciuto diciotto anni prima in Germania. Aggiunge di essere scesa dalla barca prima di loro per correre a Roma e preparare l’incontro. Amira è sconvolta dalla notizia che, di colpo, annienta le sue radici. Prova una forte rabbia verso la madre e la zia e sente un senso di impotenza. Dopo molti chilometri i suoi pensieri però cambiano e scova dentro di sé il coraggio per proseguire il viaggio anche da sola. Amira incontra Michele ma capisce che quell’uomo non è suo padre: egli è piuttosto una scusa, inventata dalla madre per giustificare la voglia di fuga. Amira lascia Roma e torna a Damasco, dove nel frattempo la nonna è morta. Il colpo di scena finale si svela quando la ragazza raggiunge il cimitero e vi trova sua madre ad aspettarla la quale, china sulla tomba della nonna, le chiede perdono per avere mentito.

Pagine 130, Formato 14 cm x 20,6 cm, ISBN 9788899301200, Prezzo: Euro 12,00

Elisabetta Vanni, Pisa, 1973. Fin da piccola ama la letteratura, il teatro e i viaggi. Con il tempo si appassiona anche alla psicologia e alla pedagogia. Studia lingue e letterature straniere presso l’Università di Genova. Dopo la laurea parte per la Turchia, lavora all’Istituto Italiano di Cultura di Ankara, due anni dopo si trasferisce ad Izmir insegnando presso il “Centro Culturale Goldoni”. Nel 2006 torna a Pisa dove insegna lingua italiana a stranieri collaborando con alcune associazioni del territorio. Ha pubblicato diversi testi didattici di grammatica e letture facilitate per stranieri.
di Elisabetta Vanni

Romanzo
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