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A più di venti anni dalla fine della Guerra Fredda, l’Europa rimane ancora una protagonista strategica di primo piano. Tra i primi dieci Paesi al Mondo per spesa nel settore militare, cinque sono europei. Se l’ombrello nucleare della NATO continua a rivestire un ruolo fondamentale per il Vecchio Continente, questo, attraverso la UE ha comunque intrapreso numerose iniziative militari indipendenti, dalla missione Althea in Bosnia, a quella anti pirateria nel Golfo di Aden.
L’Almanacco, sul modello di analoghe ricerche anglosassoni, rappresenta la prima analisi organica su tutte le Forze Armate dei Paesi europei pubblicata in Italia, con anche approfondimenti inerenti gli aspetti storiografici delle singole Armi. Infine, un’appendice è dedicata ad uno studio sulla presenza oggi delle Forze Armate degli Stati Uniti in Europa, le quali, benchè fortemente ridimensionate nel numero rispetto ai tempi del confronto Est-
A partire da quest'anno l'Almanacco si avvarrà della collaborazione di insigni esperti del settore, i quali costituiranno lo staff redazionale fisso della pubblicazione. Questa avrà una cadenza annuale, con apporti sempre rinnovati per quanto riguarda lo stato della difesa in Europa, ma non solo. Essendo, infatti, convinti che il quadro strategico europeo sempre più verrà influenzato dalle aree adiacenti il Bacino del Meditterraneo, in ogni edizione sarà inserito un focus dedicato al settore militare dei Paesi più importanti dell'area.
Staff redazionale:
Luca Donadei è laureato in Scienze Politiche con Indirizzo Politico-
Lorenzo Nannetti
Pietro Costanzo è Segretario Generale del Caffè Geopolitico, project manager e ricercatore presso Fondazione FORMIT, Ha ha conseguito una Laurea in Giurisprudenza e un Master in Teorie e Metodi dell'investigazione criminale. Si occupa di analisi e ricerche su tematiche di law enforcement e di integrazione europea (geopolitica, sicurezza internazionale, crisis management, cooperazione di polizia), anche attraverso progetti per la Commissione Europea.
Jacopo Marazia, da sempre appassionato di storia, all’università sceglie lo studio delle relazioni internazionali, approfondendo in seguito le sue competenze nell’ambito della comunicazione con un corso specialistico in giornalismo. Attualmente si divide tra il lavoro in un’agenzia di comunicazione e lo studio della politica internazionale con il Caffè Geopolitico, di cui è uno dei soci fondatori.
Prefazione a cura del Generale di Corpo D'Armata Fabio Mini ha completato il corso di studi presso l’Accademia Militare di Modena nel 1965. Diplomato in ragioneria e laureato in Scienze Strategiche, ha conseguito tre corsi di perfezionamento post-